FINALMENTE QUALCOSA di GUSTOSO!

Le persone che sono affette da intolleranze accusano disturbi per anni, provando ogni tipo di cura senza accorgersi che tutto può dipendere da un certo alimento non gradito al loro metabolismo.

Capita a volte, pur senza essere affetti da una malattia precisa, di soffrire di disturbi ricorrenti e persistenti di cui non si riesce a venire a capo: gonfiori, capogiri, cefalea, stanchezza cronica, dermatiti o improvvisi cambiamenti di peso, ma anche astenia, insonnia, forme lievi di depressione. La causa potrebbe essere un’intolleranza alimentare, fenomeno che negli ultimi anni si è ingigantito in maniera esponenziale: studi europei stimano una percentuale di incidenza delle intolleranze intorno al 13% nei bambini e al 10% negli adulti.

Chi soffre di celiachia, soprattutto se in forme gravi, spesso ha dubbi su quali tipologie di formaggi possa consumare, non sapendo se questo alimento contenga o meno glutine.

La completa esclusione del glutine dalla dieta non è facile da realizzare, il rischio di contaminazione accidentale da glutine è spesso presente nei processi di lavorazione dell’industria alimentare, la tecnologia abitualmente adottata per la produzione dei formaggi non comporta l’uso di ingredienti con glutine.

Il DISMA (Dipartimento di scienze molecolari agroalimentari della Facoltà di Agraria) dell’Università di Milano ha portato a termine una ricerca che è stata svolta esaminando un grande numero di campioni di formaggio e ha dimostrato che il glutine non è presente in questo alimento.

Idoneo anche il formaggio Montasio, così come i formaggi molli (ricotta, mascarpone, mozzarella, ..), semiduri (Montasio, Caciocavallo, fontina ..), duri (grana padano, parmigiano reggiano ..), a crosta fiorita (cammem bert, brie ..), erborinati (gorgonzola ..). http://www.celiachia.it/Aic/AIC.aspx?SS=351

Inoltre, il Montasio è semplicemente privo di lattosio, dopo numerose analisi è emerso che nel formaggio Montasio il lattosio è presente con valori inferiori a 0,01 gr. per 100 gr di formaggio, oltre 10 volte in meno del limite previsto dalla normativa nazionale e comunitaria che pone tale limite a 0,1 gr. per 100 gr di formaggio.