Forma, colore e sapore: semplici trucchi per far mangiare le verdure ai bambini.

La maggioranza dei bambini, si sa, non ama le verdure, e spesso non le vuole neanche assaggiare. Ricorrere a qualche trucchetto può essere utile per presentargliele in modo accattivante e garantirsi così che seguano un’alimentazione varia e sana.

Un’idea è quella di preparare piatti che contengano altri ingredienti capaci di mascherare forma, colore e sapore delle verdure. Ad esempio, i tortini con formaggio Montasio e cubetti di patata, zucchina e carota, preparati con i pirottini in silicone a forma di animale, sono una tentazione irresistibile anche per il bambino più “verdurofobo”. Inoltre, l’alto contenuto di proteine, calcio e vitamina A presente nel formaggio Montasio apporta valori nutrizionali importanti per lo sviluppo della struttura ossea dei più piccoli ed essendo privo di lattosio (dai 60 giorni di stagionatura) è indicato anche per i bambini intolleranti a questo alimento.

Un’altra strategia che si può tentare per invogliare i bimbi a mangiare le verdure è quella di inventare storie simpatiche che abbiano come protagonisti proprio i vegetali. La “Super Carota”, il “Broccolo parlante” e la “Fragolina dispettosa” risulteranno così simpatici agli occhi dei piccoli che saranno loro stessi a chiedere di rivederli presto.

Infine, se si possiede un piccolo orticello si può coinvolgere i bambini nella coltivazione delle verdure, conoscerne l’origine e vederne la crescita invoglierà i piccoli ad assaggiarle.

L’importante è sempre evitare di obbligare i bambini a mangiare le verdure controvoglia, perché il rischio è quello di fargliele odiare per lungo tempo. Alle volte un pizzico di creatività è molto più convincente di un’imposizione!

Lifestyle: quando il Pic Nic è chic.

Un cestino in stile provenzale, una grande tovaglia abbinata alle stoviglie e un ventaglio di pietanze attentamente selezionate. Oggi anche il Pic Nic domenicale con la famiglia o con gli amici richiede stile e cura dei dettagli.

Per rendere perfetta una scampagnata fuori porta è indispensabile innanzitutto assicurarsi di possedere un set di portavivande che permettano di trasportare comodamente le pietanze. Per dare un tocco glamour alla mise en place si possono scegliere una tovaglia colorata, da posizionare sopra a una coperta adagiata sull’erba, e stoviglie in ceramica dai colori chiari in modo da creare un gradevole contrasto di colore. L’atmosfera può essere resa ancora più country chic da un mazzetto di fiori posizionato al centro della tovaglia.

Quali pietanze scegliere per un Pic Nic di successo? Le parole d’ordine sono: qualità, stagionalità e creatività. I prodotti Made in Italy dal sapore genuino sono assolutamente da preferire per la preparazione di piatti conditi da un pizzico di fantasia. Ad esempio, invece dei classici panini, si possono preparare dei muffins al prosciutto e formaggio Montasio, da proporre come antipasto; per poi proseguire con una pasta fredda alle verdure e una coloratissima macedonia di frutta fresca. In questo modo si combineranno i principi nutritivi del Montasio, come il calcio, le proteine e la vitamina A, con le fibre contenute nella frutta e nella verdura. Ovviamente bisogna tenere conto dei gusti personali e delle intolleranze alimentari delle persone che partecipano al Pic Nic.

Da non dimenticare, infine, di portare una palla, delle racchette e dei giochi da tavolo per divertirsi tutti insieme dopo il pranzo.

Nato in Francia dopo la Rivoluzione, quando i cittadini presero l’abitudine di organizzare pranzi negli ampi giardini reali, il Pic Nic ha preso così piede che gli è stata dedicata una Giornata Internazionale, il 18 giugno. Già pensato al luogo perfetto nel quale organizzarne uno très chic?

Un cubetto di Montasio: il booster per la corsa.

Complici le belle giornate, la primavera e l’estate sono le stagioni ideali per praticare la corsa all’aria aperta. Sia per il professionista che per il principiante, una sana ed equilibrata alimentazione è fondamentale per massimizzare i risultati dell’allenamento e velocizzare il recupero.

Un valido riferimento alimentare è rappresentato dalla dieta mediterranea, che prevede l’assunzione delle seguenti proporzioni di alimenti: 60-65% di carboidrati, 20-25% di grassi e 10-15% di proteine. Questo regime si basa sul consumo dei prodotti tipici della tradizione italiana in cucina, quali l’olio d’oliva, la frutta e la verdura fresche, i cereali integrali, i legumi, i latticini e il pesce. L’assunzione consistente di carboidrati complessi e di grassi è fondamentale nell’alimentazione di chi pratica la corsa, in quanto negli sport di resistenza sono questi i primi substrati impiegati nel metabolismo energetico dei muscoli. Mentre nel meccanismo di recupero post attività sportiva risultano importanti le proteine, che sono costituite dagli amminoacidi ramificati presenti in buone quantità, ad esempio, nei formaggi stagionati.

Il Montasio stagionato 60 giorni risulta essere un ottimo alleato nella dieta del runner, in quanto 100 grammi di questo latticino contengono ben 24 grammi di proteine, una quantità considerevole se consideriamo che il fabbisogno giornaliero di proteine di un adulto varia, in base all’attività fisica praticata, da 0,8 a 1,5 grammi per chilogrammo di peso corporeo della persona; oltre ad altre sostanze nutritive quali i grassi, che contribuiscono al mantenimento dell’equilibrio ormonale, la vitamina A, che rafforza il sistema immunitario, il calcio, che rende forti le ossa e la vitamina P, ovvero i bioflavonoidi, che proteggono i capillari. Inoltre, il Montasio a 60 giorni di stagionatura, per effetto della tipica lavorazione, è semplicemente privo di lattosio e quindi è ideale per le persone intolleranti a questo alimento.

Infine, per non aumentare eccessivamente il flusso di sangue all’apparato digerente durante l’allenamento è consigliabile consumare uno spuntino digeribile circa tre ore prima dell’esercizio fisico. Lo spuntino deve essere sano, ma è meglio se è anche gustoso, e quindi cosa c’è di meglio di qualche cubetto di Montasio?