Say cheese! La vera storia della leggendaria frase che anticipa le fotografie.

Nelle fotografie si sorride: lo facciamo tutti ma non è stato sempre così. Fino alla metà del ‘900 infatti non era d’uso sorridere quando veniva scattata una foto. Alcuni dati dell’epoca rivelano che i denti delle donne e degli uomini iniziarono a essere visibili nelle foto dal 1953 in poi, mentre i primissimi sorrisi (a bocca rigorosamente chiusa) erano cominciati a sbocciare già durante la metà degli anni quaranta.

Cosa sarà stato a fare scattare l’impulso di sorridere di fronte alla macchina fotografica?

Esistono varie ipotesi a riguardo. Una delle tesi più accreditate è quella che attribuisce l’origine di questa abitudine al Presidente americano Franklin Roosvelt, durante il secondo conflitto mondiale. Momento in cui chiaramente non c’era niente da ridere: guerra, crisi economica, città bombardate… ma pare che Roosvelt abbia deciso di farsi ritrarre sorridente proprio per infondere fiducia e speranza nella popolazione. Una forma di resilienza, la sua, un gesto quasi rivoluzionario per i tempi che correvano. Quel sorriso voleva dire: coraggio, la guerra finirà e torneremo a stare bene!

Ma c’è un’altra tesi che spiegherebbe anche l’uso della parola “cheese” che in inglese significa formaggio, quando si sta per scattare una fotografia.

Molto tempo fa un bravo fotografo inglese vagava per le valli del Friuli in cerca della fotografia perfetta. I paesaggi erano stupendi, la luce ottima, eppure il suo capo continuava a dire che voleva qualcosa di più… originale: qualcosa che non si era mai visto prima in una foto.

E così il nostro si recò a una sagra di paese dove i contadini e i pastori esponevano i prodotti del loro lavoro. E pensò che ritrarre quelle figure tradizionali fosse una scelta vincente, così raggruppò qualche uomo e donna del posto e chiese loro di posare per lui in modo serio e professionale. Quelli però continuavano a sorridere e il fotografo si voltò per capire da dove traessero tutta quella beatitudine. E capì. Alle sue spalle c’era il banco con l’esposizione del Montasio Dop e proprio in quel momento stavano tagliando una grossa forma color avorio e disponendo tanti cubetti di morbido Montasio su larghi piatti di porcellana per consentirne l’assaggio.

Le sue foto divennero famose perché uniche e da quel momento in poi non dimenticò mai di chiedere a chi posava per lui di dire: cheese!

E mai scelta fu più azzeccata: il calcio e il fosfato presenti nel Montasio infatti sono veri alleati del sorriso. Aiutano a ricostruire lo smalto e i minerali dei denti consumati dall’uso.

Pronti per un sorridente selfie di famiglia?

 

Autore: Emanuela Valentini