Un formaggio di qualità come il Montasio deve essere prodotto secondo determinati e ben precisi fattori di tipicità.

Il primo fattore fondamentale è proprio la zona d’origine: il Friuli, il Veneto orientale nelle province di Belluno e Treviso ed in parte le province di Padova e Venezia.

Il secondo è il latte, un fattore che è strettamente collegato all’ambiente, al suo clima, alla sua vegetazione.

La sua corretta produzione comporta un controllo accuratissimo della qualità della materia prima e della sua progressiva trasformazione.

Il terzo è l’adozione di una tecnologia morbida per assecondare la lenta formazione del prodotto.

Il quarto è la marchiatura del formaggio alla produzione, che ne garantisce l’origine e il rispetto di tutte le caratteristiche previste dai disciplinari.

Montasio, insomma, è ancora oggi un formaggio fatto come si faceva ieri, sulle nostre montagne. Buono oggi, com’era buono ieri. Purchè, naturalmente, sia quello vero, con il marchio d’origine del Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio.

Statuto MONTASIO DOP

Regolamento esecuzione UE N.355-2011 COMMISSIONE 08.04.2011 MONTASIO DOP

2017 disciplinare versione agosto ITALIANO

2017 disciplinare versione agosto INGLESE

2017 DISCIPLINARE Montasio 30.08.2017

Attività del consorzio

L’ATTIVITÀ DEL CONSORZIO SI SVOLGE SIA A LIVELLO ISTITUZIONALE (VIGILANZA SULLA PRODUZIONE E SUL COMMERCIO)
CHE DI VALORIZZAZIONE PROMOZIONALE DELLA PRODUZIONE.

Per quanto attiene alla vigilanza sulla produzione, gli Ispettori del Consorzio hanno il compito di verificare sia gli aspetti quantitativi che qualitativi della produzione.

L’associato ha l’obbligo della compilazione giornaliera di un apposito registro dove vengono registrati diversi dati atti a valutare le quantità del prodotto e la sua commercializzazione. Gli ispettori in particolare verificano se il latte trasformato Montasio proviene dalla zona di produzione.

Istituzionalmente, il Consorzio, oltre a svolgere una continua opera di assistenza, verifica le lavorazioni, preleva campioni per analisi dei parametri qualitativi e in genere, sovrintende e coordina l’attività di ricerca in collaborazione con i maggiori Enti ed istituzioni accademiche del nord-est italiano.

Con i suoi ispettori infine, svolge un’intensa attività di vigilanza e di controllo sulla commercializzazione del Montasio a tutela del consumatore finale. In particolare vengono continuamente verificate le norme igienico-sanitarie di vendita del Montasio, l’uso leale del marchio ed il corretto uso della denominazione d’origine.

Legislazione DOP

UNA LEGGE SEVERA A  TUTELA DEI CONSUMATORI

Tutela della denominazione

(Legge 10 aprile 1954 n.125 e Decreto del Presidente della Repubblica 30 ottobre 1955 n.1269 e successive modificazioni).

La denominazione “MONTASIO” è consentita esclusivamente per il formaggio avente i determinati requisiti e le caratteristiche fissati dall’apposito standard e prodotto solo nella zona costituita dai territori dell’intera Regione Friuli Venezia Giulia, dell’intero territorio delle Provincie di Treviso e Belluno e parzialmente di quelle di Padova e Venezia.

(Reg. CE n. 1107/96 della Commissione)

La denominazione “MONTASIO” dopo essere stata esaminata ai sensi delle disposizioni del Reg. CE n. 2081/92 è risultata conforme alla normativa prevista dall’articolo n. 17 di detto regolamento e quindi idonea per la registrazione.

Come tale è stata registrata e protetta dal 12 giugno 1996 a livello comunitario quale Denominazione d’Origine Protetta (D.O.P.)

Garanzia dell’origine

(Decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1986).

La provenienza del formaggio Montasio deve risultare dalla presenza sullo scalzo della forma dell’apposita marchiatura di garanzia d’origine.

Le sanzioni contro le frodi

(Legge 10 aprile 1954 n.125)
Chiunque pone in vendita o comunque offre al consumo con la denominazione “Montasio” formaggi che non hanno i requisiti prescritti per l’uso di tale denominazione è punito con la reclusione fino ad un anno e con la multa sino a L. 100.000.

Chiunque usi la denominazione stessa alterandola oppure parzialmente modificandola con aggiunte, anche indirettamente con termini rettificativi come “tipo”, “gusto” o simili, è punito con la multa fno a L. 50.000.

Le stesse pene si applicano anche quando le denominazioni alterate come sopra sono state poste sugli involucri, sugli imballaggi, sulle carte di commercio e in genere sui mezzi pubblicitari.

La vigilanza sul commercio

(Legge 10 aprile 1954 e Decreto Ministeriale 16 marzo giugno 1987)

La vigilanza sul commercio del formaggio Montasio viene esercitata attraverso un corpo di Agenti Vigilatori, aventi la qualifica e le funzioni di agenti di Pubblica Sicurezza, dipendenti dal Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio.

CCIAA di UDINE – Commissione prezzi del 30/11/2018

Prezzi medi relativi al mese di NOVEMBRE 2018

  • STAGIONATURA
  • 60 giorni *
  • 4 – 6 mesi
  • 12 – 15 mesi
  • con marchio di qualità **
  • al Kg da €
  • 5,20
  • 6,60
  • 7,70
  • 7,40
  • al Kg
  • 5,90
  • 7,10
  • 8,10
  • 8,00
  • Variaz. mese prec. €
  • 0,00 /+0,10
  • +0,10 / +0,10
  • +0,10 / +0,10
* Prodotto secondo quanto stabilito dal Consorzio di tutela del Formaggio Montasio senza difetti di crosta nè di sfoglia
** Prodotto verificato dalla Commissione del Consorzio e recante il marchio di qualità
NOTE:  CI SONO VARIAZIONI

DATI PRODUTTIVI

formaggio Montasio DOP

prodotto nel Periodo di Riferimento GENNAIO/OTTOBRE

  • PERIODO: GENNAIO – OTTOBRE
  • 2018
  • 2017
  • 2016
  • 2015
  • 2014
  • PARZIALE N° FORME PRODOTTE
  • 707.166
  • 647.698
  • 684.349
  • 773.464
  • 782.468
  • TOTALE PRODUZIONE ANNUALE
  • 794.576
  • 816.676
  • 920.234
  • 948.338

A sostegno dell’attività Istituzionale del

Consorzio per la  Tutela del formaggio Montasio

le amministrazioni pubbliche hanno concesso i seguenti contributi: