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E a Natale? Montasio!

Il Montasio Dop nelle versioni più fresche è un formaggio versatile e morbido, facile da coniugare con altri mille ingredienti tutti italiani: è un alimento che senza dubbio si presta a innumerevoli usi sulla tavola di ogni stagione.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio qualche idea golosa per arricchire la nostra dieta con il Montasio Dop tutto l’anno e in particolare durante le imminenti feste natalizie!

In primavera e in estate per esempio lo metteremo in morbidi cubetti nella pasta fredda, nell’insalata di riso e nelle insalatone di verdure o cereali insieme alle noci, alle mandorle, alle olive, ai capperi e ai semi che più ci piacciono.

In autunno lo gusteremo tutti riuniti intorno alla tavola sotto forma di fonduta, o fuso sulle patate arrostite in padella (tipo Frico, per intenderci) oppure squagliato in scaglie sottili sulle uova fritte!

Per l’inverno ci viene da pensare subito alle feste e alle belle tavole imbandite, quindi ecco che visualizziamo alberelli di natale fatti con listelle di Montasio tutte sovrapposte, o anche stuzzichini tipo spiedini di delizie: una pallina di Montasio, un’oliva denocciolata, un bel cubetto di speck o di un qualsiasi altro affettato, una fettina di avocado o un chicco d’uva e infine una strisciolina di peperone arrostito alla brace, per esempio, ma gli ingredienti sono davvero infiniti e gli unici che non devono mai mancare sono: la fantasia e la voglia di sperimentare tutti insieme in cucina.

Ovviamente sulla tavola delle feste non mancheranno lasagne o cannelloni ripieni di carne o verdure resi filanti dal Montasio, oppure la gamma illimitata dei risotti, che prima di essere serviti a tavola possono essere mantecati con del Montasio grattugiato fino al posto del burro per quel tocco di sapore e leggerezza in più che renderà i nostri piatti speciali, da veri gourmet!

E non mancherà mai il Montasio sui taglieri con i salumi tipicamente invernali che serviremo davanti al camino durante gli aperitivi in casa (con un buon prosecco), o come antipasto e ancora negli spuntini per i bambini, come i classici panini con sottili fette di Montasio e prosciutto cotto racchiusi in due morbide fette di pane fresco.

Leggero e unico nel suo genere, digeribile, ricco in calcio, proteine e altri minerali utili al nostro organismo, il Montasio ci accompagna durante tutto l’anno e tutte le stagioni della nostra vita. In lui vivono i pascoli delle nostre valli, l’aria buona della montagna e i cieli azzurri sopra la Malga, oltre all’amore e all’attenzione che mettiamo in tutte le fasi della produzione.

Non ci resta che augurare a tutti Buon Appetito!

 

Autore: Emanuela Valentini

 

 

Montasio e innovazione: i due volti della produzione

In vacanza è bello variare e quel giorno Marika e famiglia avevano deciso di visitare e fare aperitivo a Treviso.

Nella brochure turistica sul Friuli Venezia Giulia, le immagini dei luoghi da visitare e dei negozietti dove degustare ogni tipo di leccornia e specialità parevano boutique e a Sara, la similitudine piacque. Dopo l’escursione sulle malghe del Montasio, visitare Treviso poteva rivelarsi divertente come le domeniche di shopping al centro commerciale.

– Guardate, ci sono le stesse mucche di ieri in montagna! – esclamò Samuel puntando il dito sul vetro del finestrino dell’auto.

Al di là di un recinto e di un campo sconfinato, la stessa qualità delle vacche selezionate per produrre formaggi DOP pascolava con la stessa placidità delle cugine montane.

Poco più avanti, un cartello indicava la direzione per il consorzio e la latteria dove poter acquistare prodotti freschi e genuini. Decisero di andare a vedere, Sara sbuffò.

– Tranquilla, Sara, andiamo solo a vedere e poi, passeggiata e aperitivo a Treviso. – mormorò Marika, rassicurante.

In latteria, gli addetti al commercio al dettaglio raccontarono a grandi linee quali tecnologie erano rimaste aderenti alle tradizioni casearie del Montasio e quali innovazioni avevano portato ulteriori benefici, verificati e certificati, alla produzione di uno dei formaggi più rinomati e richiesti della regione.

Sara notò un depliant a riguardo:

Composizione dei formaggi DOP italiani

In alcuni formaggi stagionati, durante il processo di produzione vengono aggiunti al latte alcuni batteri, che eliminano il lattosio trasformandolo in acido lattico. Il Montasio a 60 giorni di stagionatura, ad esempio, è  privo di lattosio. Analisi di laboratorio confermano che il lattosio è presente con valori inferiori a 0,01 g per 100 g di formaggio: oltre 10 volte in meno del limite previsto dalla normativa nazionale e comunitaria.

La tecnologia adottata per sua produzione del formaggio Montasio, inoltre, non comporta l’uso di ingredienti con glutine. Ricerche di laboratorio effettuate presso il DISMA della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano certificano, inoltre, che i campioni di formaggio Montasio analizzati non contengono glutine e per questo adatto anche per celiaci.

Sara era immersa nella lettura e non si accorse che i genitori e il fratellino avevano già concluso il giro.

Uscendo, Marco si rivolse a Marika chiedendole di ricordarsi del posto. Un cesto con le specialità del Montasio sarebbe stato un gustoso souvenir per le papille gustative di tutta la famiglia.

– Va bene ma, Sara? –

– Sono qui! – disse la ragazza, raggiungendoli.

Mise in tasca il depliant informativo con l’idea era di finire di leggerlo più tardi o alla prossima tappa di quelle vacanze in Friuli Venezia Giulia.

 

Autore: Rita Fortunato di paroleombra.com

 

Malga Montasio: un viaggio attraverso i 5 sensi.

In un mondo in cui le innovazioni tecnologiche e il materialismo spingono l’uomo verso una realtà sempre più virtuale, spesso ci si dimentica che esistono luoghi autentici, come le malghe di montagna, dove è possibile connettersi con la natura e riscoprire se stessi.

Ecco che salire in Malga Montasio significa fare un’esperienza sensoriale di immersione totale in un paesaggio da favola, dove i 5 sensi vengono chiamati a prestare la massima attenzione. Come in un quadro, lo sguardo si perde tra le distese di alti faggi ed abeti, che lasciano appena intravedere il cielo attraverso i lunghi rami dove trovano riparo scoiattoli, picchi e cince, e i campi di fiori colorati, che alternano asfodeli, gigli e botton d’oro. Continuando ad osservare il paesaggio, si possono notare caprioli, cervi, camosci e stambecchi, che passeggiano tra torrenti e ruscelli. Il rumore dello scroscio dell’acqua libera la mente, prima di cedere il passo al sussurro del vento tra gli alberi. Se si ascolta il silenzio si sente come sia pieno del ronzio degli insetti, che mantengono in equilibrio l’ecosistema, garantendo la sopravvivenza dei maestosi rapaci e di numerosi altri animali. Se ci si sposta in direzione dell’alpeggio, si possono ascoltare gli inconfondibili suoni delle campane delle mucche e i loro versi durante il pascolo. E se gli animali si fanno avvicinare, una delle esperienze più belle è accarezzare il loro manto, ispido a tratti spinoso, ma fresco come la terra.

Avvicinandosi alla Malga, una folata di vento porta con sé il delicato profumo del latte appena munto, e poi quello più pungente delle forme stagionate. E giunge il momento dell’assaggio. In base alla stagionatura di Montasio scelta, il gusto cambia in un caleidoscopio di sfumature. Si passa così dal sapore soave e sottile del Montasio Fresco al gusto saporito e deciso del Mezzano e dello Stagionato, fino ad arrivare alla  nota piccante dello Stravecchio, il formaggio ideale per un palato raffinato.