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Il Montasio DOP, una storia che dura dal 1200.

Oggi il formaggio Montasio è tra le Dop per eccellenza; è sinonimo di prelibatezza, di gusto e di garanzia; viene scelto perché è naturalmente privo di lattosio, senza glutine e perfettamente bilanciato dal punto di vista nutrizionale. Ma, se abbiamo il formaggio di oggi, bisogna ringraziare i produttori di ieri: quali sono quindi le origini del nostro formaggio preferito? Chi lo ha creato?

La storia di questo prodotto è molto antica: risale al 1200, e si può collocare nelle vallate delle alpi Carniche e Giulie. Al tempo, presso l’Abazia di Moggio Udinese, alcuni monaci Benedettini, iniziarono a produrre quello che poi verrà chiamato “formaggio”, con l’unico scopo di trovare una modalità di conservazione di un prodotto deperibile come il latte e di combattere le ristrettezze alimentari del rigido inverno alpino.

Solo nel 1700 il formaggio dei monaci cominciò a distinguersi dalle altre produzioni, per merito sia della qualità del latte vaccino prodotto dai pascoli estivi, sia per le continue affinature delle tecniche di produzione dei malgari della zona. Pian piano quindi si affermò come identità vera e propria, sotto il nome di “Formaggio Montasio”, apparso per la prima volta in alcuni documenti tariffari trovati a San Daniele del Friuli e risalenti al 1773. Proprio in questi scritti è emerso come esso rappresentasse un prodotto di alto prestigio.

Nel corso dei secoli, grazie alla sua ottima reputazione in tutta l’Italia Nord-Orientale, il Montasio è diventato il fiore all’occhiello della produzione casearia della Regione Friuli, riuscendo ad ottenere territori sempre più ampi per i propri pascoli e i migliori capi di bestiame. Così, nella seconda metà del 1800, è nato un movimento cooperativo di caseifici, intenti a sostenere e tutelare la produzione di questo formaggio, fondando a Codroipo il Consorzio per Tutela del Formaggio Montasio. Fino a quando, nel 1955, il Montasio viene ufficialmente dichiarato come “Tipicità”, ottenendo nel 1986 la Denominazione di Origine Controllata (DOC) e, nel 1996, la Denominazione di Origine Protetta (DOP).

Per concludere, è giusto quindi affermare che se non si conosce la storia di ieri, non si possono apprezzare i risultati di oggi. Infatti, solo nel 2018, il Formaggio Montasio ha contato quasi 900 mila forme prodotte, esportando la sua storia, la sua gustosità e la tradizione italiana in tutta la nazione e nelle zone limitrofe.

Il formaggio Montasio: un prezioso alimento per la dieta dei bambini

Spesso le neomamme si trovano di fronte a dubbi riguardanti l’alimentazione dei loro piccoli. Giustamente è sempre meglio informarsi, in particolare con il pediatra, sui consigli nutrizionali adatti ad ogni caso specifico. In linea generale, per quanto riguarda il formaggio Montasio DOP, possiamo dire che il suo alto contenuto di calcio lo rende un alimento molto utile per lo sviluppo di ossa e denti dei bambini. Considerando però che il calcio viene assorbito solo in parte dall’organismo, è consigliabile introdurre nella dieta alimenti come il tuorlo d’uovo e il pesce, ricchi di Vitamina D, che facilitano l’assorbimento del calcio nelle ossa. Inoltre, il formaggio Montasio contiene proteine nobili, ovvero complete di tutti gli aminoacidi essenziali, e Vitamina A, fondamentale per il sistema immunitario ma anche per la vista.

Ma a che età si può introdurre il formaggio nella dieta dei bambini? Come tutti i nuovi alimenti, anche il formaggio deve essere proposto ai bambini con gradualità, senza forzarli. Si può iniziare dai 6 mesi di vita del bambino ad aggiungere nelle minestrine un cucchiaio di Montasio Stagionato grattugiato. Dai 7 mesi si possono poi utilizzare le varie stagionature del Montasio per preparare le pappe, meglio se di verdure, in quanto non è consigliato abbinare il formaggio alla carne o al pesce, che sono anch’essi ricchi di proteine. Dai 12 mesi il formaggio può comparire anche 2/3 volte alla settimana nella dieta del bambino, l’importante è non eccedere nelle quantità, limitandosi ad un massimo di 40 grammi a porzione. Infine, se il bambino è intollerante al lattosio, non c’è niente di meglio come merenda del Montasio, che dai 2 mesi di stagionatura è naturalmente privo di questo zucchero.

Al via la nuova campagna “Momenti Montasio”

Emozionare, coinvolgere e raccontare i valori del formaggio Montasio Dop stuzzicando i palati più esigenti attraverso immagini e contenuti: questi gli obiettivi della campagna multicanale Momenti Montasio, al suo secondo “capitolo” dopo il debutto della scorsa estate. Firmata e pianificata dall’agenzia Aipem di Udine in stretta collaborazione con il Consorzio di tutela del formaggio Montasio Dop, la campagna prevede uscite stampa su quotidiani e periodici nazionali, pubbliche relazioni, ufficio stampa e una considerevole attività digitale che spazia dal web marketing, al social advertising e alle digital PR, con un focus particolare verso una corretta informazione scientifico-nutrizionale del prodotto.
Concept di base sempre focalizzato sull’idea che ogni circostanza quotidiana, dal relax al lavoro, dallo sport ai momenti conviviali, può diventare uno dei Momenti Montasio. L’immagine, elegante e suggestiva, conferma il nuovo posizionamento di marca e il valore di un prodotto prezioso e di qualità della tradizione italiana, caposaldo della tipicità agroalimentare e culinaria del territorio di produzione che si estende nel Friuli Venezia Giulia e Veneto Orientale.

A stuzzicare gli appetiti degli utenti del web e a incrementare ulteriormente l’engagement nelle diverse piattaforme social, un racconto continuo della genuinità e qualità del prodotto attraverso immagini, video, contenuti informativi scientifico-nutrizionali e coinvolgenti videoricette che si possono scaricare anche dai nuovi e innovativi ricettari.

E per un’emozionante narrazione sono state coinvolte anche delle rinomate blogger e influencer del panorama italiano in grado di trasmettere alle loro community di riferimento gusto, storia e valori di un formaggio di qualità, lattosio free, seguito e curato in tutte le fasi della filiera.

Servitemi un risotto e sarò felice!

Con queste parole la foodblogger Sonia Paladini inizia a raccontare la sua ricetta del Risotto con Montasio e Finferli

Un primo piatto dal sapore delicato ma anche corposo, proprio per la presenza del Montasio Dop che si sposa alla perfezione con il gusto dolce e intenso dei finferli. Si tratta di funghi che vengono raccolti prevalentemente da luglio a settembre e che si prestano ad insaporire sia primi che secondi. Il Montasio, formaggio di montagna dal gusto morbido, delicato e dalla composizione equilibrata: 32 – 36% di acqua, 32 – 34% di lipidi, 24 – 26% di proteine, ben si abbina a questa tipologia di fungo creando un primo piatto gustoso, salutare e raffinato.

Di seguito la ricetta di Sonia Paladini.

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 g di riso Carnaroli
  • 100 g di Montasio Dop fresco
  • 100 g di latte fresco
  • 150 g di finferli
  • 1 spicchio d’aglio
  • 50 g di cipolla
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Una spruzzata di vino bianco secco
  • 1 litro di brodo vegetale
  • burro q.b.
  • sale q.b.
  • pepe macinato q.b.
  • un ciuffo di prezzemolo

Preparazione:

Come prima cosa, dedicarsi alla crema di Montasio: mettere 100 g di latte e 100 g di Montasio in un pentolino, quindi scaldare i due ingredienti sul fuoco finchè si saranno sciolti. Spegnere e far raffreddare in frigorifero.

Pulire i funghi: rimuovere la terra con un pennellino e sciacquarli sotto l’acqua del rubinetto. Asciugarli e rimuovere le estremità.

Mondare l’aglio e tagliarlo a metà privandolo dell’anima. Farlo soffriggere in una padella antiaderente dove è stato versato l’olio extravergine di oliva. Cuocere in padella i finferli a fuoco vivo per qualche minuto, aggiungendo un po’ di brodo per non farli asciugare. Infine, condirli con sale e pepe.

Preparare poi il soffritto: mondare e tritate finemente la cipolla, farla soffriggere in una pentola ampia, insieme all’olio extravergine di oliva e al burro.

A questo punto aggiungere il riso e farlo tostarlo, quindi sfumare con il vino bianco. Procedere con la cottura del risotto aggiungendo poco per volta il brodo caldo.

A fine cottura, aggiungere metà della crema di Montasio e una noce di burro, mescolare per mantecare il riso e lasciarlo riposare coperto per circa un minuto.

Impiattare il risotto decorandolo con la crema di Montasio rimasta, i finferli trifolati, un filo d’olio extravergine e qualche ciuffo di prezzemolo.

Buon appetito!