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I 5 posti più strani in cui mangiare il Formaggio Montasio: la classifica.

Attimi rubati alla routine quotidiana, quelli in cui regalare al corpo e alla mente una pausa, quelli in cui concedersi uno spuntino genuino, come un pezzetto di Formaggio Montasio Dop. Un’eccellenza della gastronomia italiana da gustare in uno scenario fuori dagli schemi. Ecco la classifica dei “Momenti Montasio” più stravaganti, da provare almeno una volta nella vita.

 

  • In una casa sull’albero. Tra gli incontaminati boschi di Ugovizza in Friuli Venezia Giulia spunta una casetta in legno. Fin qui nulla di strano, se non che la dimora in questione ha la forma di una pigna e si trova a 10 metri di altezza, al livello delle cime dei pini. Una notte in un posto così magico va festeggiato con un aperitivo a base di Prosecco e cubetti di Montasio Fresco.

 

  • Prima di lanciarsi con il bungee jumping. Nato sull’Isola di Pentecoste (Pacifico) come rito di iniziazione all’età adulta e praticato buttandosi da torri di bambù con liane legate alle caviglie, il bungee jumping è diventato una pratica sportiva nel 1993. Da quella data i giovani e meno giovani sfidano la paura del vuoto lanciandosi da strutture attrezzate con appositi elastici. Cosa mangiare prima di affrontare un salto nel vuoto da oltre 100 metri di altezza? Un pezzetto di Montasio Stagionato, ricco di preziosi nutrienti come il calcio e le vitamine (maggiori informazioni a questo link: http://www.montasio.com/educazione-nutrizionale/).

 

  • Su una mongolfiera. “Quando camminerete sulla terra dopo aver volato, guarderete il cielo perché là siete stati e là vorrete tornare”. Disse Leonardo Da Vinci. E così dicono quelli che hanno sperimentato il volo in mongolfiera. Visto che la mongolfiera segue le correnti del vento, durante il viaggio si potrebbero avvertire alcuni scossoni. Meglio quindi portare con sé uno spuntino veloce da tenere con una mano sola, in modo da usare l’altra per reggersi saldamente all’impugnatura presente sul bordo della cesta. Un’idea potrebbe essere un gustoso tramezzino con prosciutto cotto e Montasio Mezzano.

 

  • Dopo una nuotata con i delfini. In un parco marino di Malta, accompagnati da un addestratore professionista, è possibile vivere l’esperienza di tuffarsi nella vasca insieme a questi mammiferi particolarmente intelligenti e sensibili. Una volta finito di nuotare con i delfini e prima di andare ad incontrare i leoni marini, c’è il tempo per mangiarsi un hamburger con radicchio e Montasio, che è facilmente digeribile e ricarica con gusto senza appesantire.

 

  • Durante una “bonfire night”. Perché non provare l’usanza americana di riunirsi con gli amici attorno a un falò durante una notte di cielo sereno? Invece di arrostire i marshmallows, come fanno i cugini d’oltreoceano, si potrebbero intingere dei crostini di pane in una deliziosa fonduta di Montasio.

 

La colazione salata con il Montasio: la carica giusta per iniziare la giornata!

Cosa mangiano gli italiani a colazione? Da un’analisi realizzata dalla Doxa negli ultimi 10 anni emerge che è sceso, dal 92% all’86%, il numero di persone che fanno colazione, anche se i nutrizionisti sono concordi nell’affermare che si dovrebbe sempre fare per fornire carburante al cervello e regolare gli indici glicemici. In testa alle preferenze di chi fa colazione ci sono i biscotti, scelti da sei italiani su dieci, ovvero dal 58%; seguono pane e fette biscottate con marmellata, creme spalmabili o miele, graditi dal 19%; in terza posizione pressoché a pari merito, con una percentuale di consensi intorno al 9%, troviamo: brioches/merendine, cereali e yogurt. Infine, solo il 7% della popolazione sceglie esclusivamente cibi salati come primo pasto della giornata.

 

Ma la colazione salata apporta numerosi benefici all’organismo, infatti secondo la University of Missouri, la colazione che include almeno 35 grammi di proteine derivanti da latticini, uova o carne magra riduce il senso di fame, favorisce il mantenimento del peso-forma e stabilizza i livelli di glucosio nel sangue, aiutando così a prevenire il diabete di tipo 2.

 

Qualche idea per una colazione salata bilanciata? Il Formaggio Montasio è un ottimo ingrediente per preparare piatti buoni ma anche sani, infatti fornisce principi nutritivi preziosi come le proteine, il calcio, il fosforo, il ferro e le vitamine A, B ed E. Inoltre, essendo il Montasio stagionato almeno 2 mesi naturalmente privo di lattosio, è adatto anche alle persone intolleranti, maggiori informazioni a questo link: http://www.montasio.com/educazione-nutrizionale/.

 

Cosa preparare con il Montasio per colazione? Un toast con pane integrale, una fetta di Montasio e due fette di prosciutto cotto più un succo d’arancia. Oppure una deliziosa omelette alla francese. La ricetta? Si rompono 3 uova in una ciotola, si aggiusta di sale e pepe e si sbatte con una forchetta. Si imburra una padella antiaderente e quando è ben calda si versa il composto, appena il fondo si è cotto si aggiungono 4 fette sottili di Formaggio Montasio fresco, infine con una paletta si piega l’omelette a metà e si serve ancora calda accompagnata da un caffè espresso. Prendersi il tempo per fare una buona colazione è una sana abitudine alla quale non si deve rinunciare!

 

“Abbinamenti con il Montasio Dop: i consigli dello chef Cesare Gasparri”

Cesare Gasparri (https://scuola.lacucinaitaliana.it/i-nostri-chef/cesare-gasparri) è originario di Pesaro, dopo varie esperienze nella ristorazione, tra cui quelle con figure di spicco come Gualtiero Marchesi e Luciano Tona, si è trasferito a Milano per lavorare a “La Cucina italiana”, dove la tradizione culinaria si sposa con l’innovazione e la creatività. Lo chef ci suggerisce oggi tante idee sfiziose a base di Montasio e abbinamenti gourmet tutti da sperimentare. Scopriamoli insieme.

 

Il formaggio Montasio Dop dà il meglio di sé, anche dal punto di vista nutrizionale, quando viene abbinato alla frutta, inclusa quella esotica, l’importante è calibrare e dosare bene i due ingredienti. Come preparazioni, un chutney di mango può accompagnarsi bene al Montasio stagionato che ha un gusto e un profumo intensi. Anche il cocco può essere accostato al formaggio, basta fare attenzione a bilanciare la dolcezza del piatto. Ad esempio si può preparare una crespella con cocco fresco, cacao amaro e Montasio fresco grattugiato. Un altro connubio particolare è quello dei cubi di Montasio fresco fritti con una salsa ai frutti rossi, l’acidità di questi ultimi aiuterà a pulire bene la bocca tra un boccone e l’altro, rendendo particolarmente piacevole l’esperienza gustativa. La frutta secca, insieme alle spezie, può essere utilizzata invece per preparare dei coreografici lecca-lecca (cialde) di Montasio, capaci di stupire i commensali più esigenti.

 

Per un secondo piatto buono e sano, al Montasio si possono abbinare le verdure, che forniscono vitamine e minerali che vanno ad aggiungersi alle proteine e al calcio del formaggio (per saperne di più: http://www.montasio.com/educazione-nutrizionale/). Un esempio può essere un’insalata di rape miste, preparata con sedano rapa crudo, barbabietola rossa bollita e rape bianche crude o arrostite, accompagnata con la salsa al Montasio, oppure la verza gratinata al forno con Montasio. Nella scelta dei frutti dell’orto da portare in tavola, è meglio tenere in considerazione la stagionalità, così da ottenere il massimo delle sostanze nutritive da ogni prodotto. In autunno, si possono preparare degli ottimi tortelli di zucca ripieni di Montasio come primo piatto, oppure un secondo a base di cubi di Montasio e cubi di zucca fritti. Anche i funghi si abbinano più che bene al formaggio. Una lasagna con funghi e “fonduta” al Montasio (fonduta in questo caso con una besciamella leggerissima in modo da ottenere una lasagna morbida) o un cappello di fungo porcino arrostito intero alla griglia, poi spolverato con del Montasio grattugiato e gratinato in forno, faranno venire l’acquolina in bocca a tutta la famiglia.

 

Un altro mix assolutamente da provare è quello del Montasio con il pesce. In particolare, il cefalo, pesce di fondale dal sapore intenso, è ottimo farcito con fettine sottili di Montasio mezzano e cotto al forno o a vapore. Altra proposta da provare è quella del salmone arrostito abbinato a una salsa di Montasio, un piatto delicato e saporito al tempo stesso.

 

Basta un pizzico di originalità e con il Montasio si possono realizzare piatti buoni, belli da vedere e soprattutto sani. A breve lo chef Cesare Gasparri ci guiderà passo dopo passo alla scoperta di deliziose ricette gourmet. Seguite la Pagina Facebook per rimanere aggiornati: https://business.facebook.com/FormaggioMontasio/.

ll formaggio Montasio DOP “Prodotto della Montagna” (PDM) e “Solo di Pezzata Rossa Italiana” (PRI): il “ritorno al futuro” della tradizione casearia.

Le innovazioni di prodotto e di processo possono contribuire a rafforzare il legame di un’eccellenza italiana come il Montasio DOP con il territorio e le tradizioni.

 

Se in passato il focus delle produzioni casearie era sulla selezione di razze bovine ad alta specializzazione produttiva e sull’industrializzazione della trasformazione, oggi sono diventate prioritarie l’origine del prodotto e la tutela tanto dell’ambiente quanto del benessere animale. Temi, questi ultimi, ai quali il consumatore presta sempre maggiore attenzione.

 

In questo contesto si inserisce la sperimentazione, finanziata dal Centro di Ricerche e Innovazione Tecnologica in Agricoltura e portata avanti dall’Università degli Studi di Udine con la collaborazione dell’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia, a supporto della produzione del formaggio Montasio Dop con la doppia indicazione “Prodotto della Montagna” e “Solo di Pezzata Rossa Italiana”.

 

Per fregiarsi del marchio Montasio Dop, il formaggio deve rientrare nella zona di produzione indicata dal Consorzio di Tutela:  http://www.montasio.com/il-formaggio-montasio/#zona-di-produzione. Inoltre, può essere classificato come “Prodotto della Montagna” solo il formaggio fatto con latte crudo raccolto, lavorato e stagionato (minimo 60 giorni) sopra i 600 metri di altitudine. L’ulteriore specifica “Solo di Pezzata Rossa Italiana” si riferisce al latte che deve derivare da animali iscritti al Libro genealogico di questa razza, riconosciuta come “razza bovina di utilità nazionale” già negli anni Cinquanta. Ma da dove deriva la Pezzata Rossa e quando si è diffusa? Questo tipo di mucca origina da un’azione di miglioramento genetico dell’antica razza Friulana, svolta attraverso successivi incroci con la Friburghese prima e la Simmenthal poi. Questa razza si è diffusa molto nei primi anni Sessanta in tutte le Regioni, tanto che nel 1986 la Pezzata Rossa Friulana è diventata Pezzata Rossa Italiana.

 

Le proprietà nutrizionali e organolettiche del formaggio sono fortemente influenzate dall’alimentazione delle mucche, che nel periodo estivo sono lasciate libere di pascolare. La produzione del Montasio Dop nelle zone alpine ha positive ricadute sull’ambiente, in quanto contribuisce alla tutela dell’agrobiodiversità e al mantenimento di aree adibite a prato e pascolo, oltre che sull’occupazione degli abitanti di questi luoghi.

 

Il Montasio DOP-PDM-PRI è già disponibile presso la Malga Montasio, raggiungibile comodamente in auto da Sella Nevea (Comune di Chiusaforte), e presso gli spacci del Caseificio di Ugovizza.

Il Montasio sale in cattedra.

La cultura della sana alimentazione si costruisce fin da piccoli. Per questo il Consorzio per la tutela del formaggio Montasio ha realizzato una serie di incontri formativi negli Istituti Professionali Alberghieri di alcune provincie del Veneto e del Friuli Venezia-Giulia. Il progetto ha già coinvolto un migliaio di studenti. Il Presidente del Consorzio, Maurizio Masotti, ha affermato come questo impegno rientri in un piano molto più ampio di rilancio del marchio e sia una delle attività volte a sensibilizzare i consumatori.

Lo scopo principale è sensibilizzare gli studenti e le generazioni future riguardo le qualità e le specificità nutritive di questa eccellenza gastronomica del territorio (per maggiori informazioni: http://www.montasio.com/educazione-nutrizionale/). Ma come si sono svolti gli incontri? Il primo appuntamento si è tenuto presso l’Istituto professionale Dieffe di Noventa Padovana, dove i ragazzi hanno avuto l’occasione di esporre un proprio progetto scolastico, nominato “Italian food lovers, Ambasciatori dell’italian food nel mondo”, con lo scopo di realizzare una serie di eventi dimostrativi nelle scuole alberghiere di tutta Europa, incrementando la notorietà di alcuni prodotti italiani fra i quali, non poteva mancare, il Montasio dop.

Nel corso dei vari appuntamenti gli studenti hanno avuto la possibilità di partecipare ad un’esperienza multisensoriale attraverso la preparazione, il taglio e la degustazione del prodotto. Inoltre, i ragazzi hanno potuto dimostrare le proprie abilità in cucina presentando agli ospiti un menù a base di Montasio. Fatto curioso è stato che durante la degustazione la maggior parte degli studenti abbia manifestato una certa maturità di gusto, dichiarando la propria preferenza per il Montasio Stravecchio, quello con 10-18 mesi di stagionatura.
Visto il grande coinvolgimento generato dagli incontri formativi, nel 2019 è previsto un ampliamento delle attività a tutto il Triveneto con l’implementazione di eventi ludico-gastronomici, open day in latteria e tante altre iniziative dedicate a bambini e ragazzi, perché non è mai troppo presto per imparare a nutrirsi bene.