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Il Consorzio del Montasio Dop a sostegno dell’Associazione “La Nostra Famiglia”: tutta la “bontà” del Frico solidale

Nell’ambito di Friuli Doc, con questa iniziativa sono stati raccolti quasi duemila euro a favore della Onlus che si dedica alla cura e alla riabilitazione delle persone con disabilità.

Un frico pieno di “bontà” quello preparato domenica scorsa, nell’ambito di Friuli Doc, la cui finalità ha permesso di raccogliere la somma di quasi duemila euro a favore dell’Associazione “La Nostra Famiglia”, la onlus che si dedica alla cura e alla riabilitazione delle persone con disabilità, soprattutto in età evolutiva.
Anima dell’iniziativa il Consorzio di tutela del formaggio Montasio Dop che in collaborazione con i volontari del “Gruppo Amici de La Nostra Famiglia di Sterpo”, sotto gli occhi attenti di oltre 700 persone, hanno preparato e distribuito un frico rivoltato di dimensioni gigantesche: 160 Kg. di peso, 2,52 metri di diametro e l’utilizzo di un centinaio di chili di formaggio Montasio di tre stagionature diverse.
Domenica, ad introdurre l’iniziativa oltre che all’Assessore del Comune di Udine Maurizio Franz, sono intervenuti la Direttrice generale regionale de La Nostra Famiglia in Friuli Venezia Giulia, Tiziana Scaccabarozzi e il Presidente del Consorzio di Tutela del Montasio dop, Valentino Pivetta, il quale ha voluto ricordare come l’ente consortile abbia sempre a cuore le Associazione che aiutano i bambini e le persone più deboli.

Parole di gratitudine sono arrivate anche da parte della direttrice Tiziana Scaccabarozzi la quale ha ricordato quanto importanti siano queste risorse per la loro organizzazione. Un contributo che consente di acquistare nuove attrezzature per l’importante lavoro che svolgono quotidianamente.

Itinerari per riscoprire la bellezza della natura: Malga Montasio e dintorni.

“Le montagne sono quei luoghi in cui Dio dimostra di essere più bravo di Michelangelo a scolpire”, disse un anonimo scrittore. Ispirati da questa frase andiamo a scoprire insieme l’altopiano del Montasio e i suoi dintorni, luoghi magici in cui ritrovare il contatto con la natura, e, perché no, anche il lato wild della propria personalità.

L’Altopiano del Montasio, plasmato dall’azione erosiva dei ghiacciai della Val Raccolana, sotto le Alpi nel Nord-Est d’Italia, appare come una vasta area che si snoda sotto il massiccio del versante meridionale dello Jôf di Montasio ad una quota di 1500-1600 metri. Una delle località più conosciute e ricche di attività da svolgere in zona è Sella Nevea, una splendida conca incastonata tra il monte Canin e il Montasio, chiamata così per la grande quantità di neve presente nella stagione invernale. Nei periodi freddi, questo luogo è la meta perfetta per sciare e fare passeggiate con le ciaspole, mentre nelle stagioni più calde è ideale per gli itinerari a cavallo, il trekking, il mountain bike e il canoeing (presso il lago del Predil, a 8 km da Sella Nevea).

Immerso nella quiete incontaminata del bosco ai piedi dei massicci del Canin e del Montasio, si trova il famoso Parco Avventura di Sella Nevea, che offre il massimo divertimento soprattutto alle famiglie con bambini. Proprio qui si pratica il “Tarzaning”, che già dal nome evoca immagini di coraggiosi pronti a lanciarsi da un albero all’albero o a camminare in bilico sui ponti tibetani. Per i meno spericolati, il posto offre la Mostra Permanente dedicata alla Speleologia e al Carsismo del Canin.

Superata Sella Nevea, si giunge alla Malga Montasio, dove, nella bella stagione, pascolano libere le bovine provenienti dagli allevamenti di tutta la Regione. Nel ristoro agrituristico si possono gustare il latte e il formaggio prodotti direttamente in loco, tra i quali il Montasio Prodotto di Montagna, realizzato in tutte le fasi in territorio montano, ad un’altitudine non inferiore ai 600 metri (click qui per saperne di più: http://www.montasio.com/2018/09/20/ll-formaggio-montasio-dop-prodotto-della-montagna-pdm-e-solo-di-pezzata-rossa-italiana-pri-il-ritorno-al-futuro-della-tradizione-casearia/).

Un gustoso alimento adatto anche alle persone intolleranti al lattosio, poiché il Montasio dai 2 mesi di stagionatura è naturalmente privo di questo zucchero; e ai celiaci, in quanto prodotto senza glutine. Il rifugio dispone anche di comode camere, dove passare una notte immersi nella tranquillità delle montagne. Un’esperienza memorabile, capace di farci innamorare della bellezza della natura.

Montasio Dop presente a FICO Eataly World di Bologna

Tre giorni di rassegna-mercato, incontri, degustazioni ed eventi sulle specialità DOP e IGP

Il formaggio Montasio si fa FICO: la dop del Friuli Venezia Giulia sarà tra i protagonisti a “Identità D’Origine” di FICO Eataly World di Bologna. Il più grande parco tematico dedicato al settore agroalimentare e alla gastronomia, dal 30 agosto al 1° settembre ospiterà una tre giorni di incontri, laboratori, degustazioni ed eventi dedicati alle specialità DOP e IGP, e il formaggio Montasio non poteva certo mancare.

Tra sabato 31 agosto e domenica primo settembre, dalle ore 10 alle 20, i visitatori avranno la possibilità di conoscere e degustare il formaggio Montasio dop nelle sue diverse sfaccettature, assaporandolo nel suo ampio ventaglio di aromi e sapori.

Unica dop del Friuli Venezia Giulia nel settore lattiero-caseario, questo formaggio attesta alti standard qualitativi confermati dai numerosi controlli e campionamenti svolti mensilmente dal Consorzio che lo tutela, tant’è che il Montasio è uno dei formaggi fra i più controllati del panorama lattiero caseario italiano. Oltre 950 allevatori riconosciuti, 43 caseifici produttori e 16 stagionatori compongono la filiera della dop friulana, tutti soggetti costantemente e puntualmente monitorati.
Prodotto nella zona costituita dai territori dell’intera Regione Friuli Venezia Giulia, dell’intero territorio delle Province di Treviso e Belluno e parzialmente di quelle di Padova e Venezia il Montasio è così legato alla sua zona d’origine che prende il nome dall’omonimo Altopiano situato nelle montagne friulane, tra le Alpi Carniche e Giulia, dove i monaci benedettini già dal 1200 custodivano l’arte di produrre formaggio.
Un formaggio a pasta cotta, semidura che si presenta in quattro diverse stagionature: fresco, mezzano, stagionato e stravecchio, ciascuna con una particolare sfumatura di sapore.
Dai 2 mesi di stagionatura il Montasio è naturalmente privo di lattosio e quindi adatto al consumo anche da parte delle persone intolleranti a questo zucchero. Da ricerche e analisi di laboratorio è emerso che nel formaggio Montasio il lattosio è presente con valori inferiori a 0,01 g per 100 g di formaggio, oltre 10 volte in meno del limite previsto dalla normativa nazionale e comunitaria.

Al via il secondo “capitolo” di Momenti Montasio

Avviata la nuova campagna multicanale del Montasio Dop

Emozionare, coinvolgere e raccontare i valori di questa eccellenza italiana attraverso immagini d’impatto e contenuti scientifico-nutrizionali.
Udine, 27 agosto 2019 – Emozionare, coinvolgere e raccontare i valori del formaggio Montasio Dop stuzzicando i palati più esigenti attraverso immagini e contenuti: questi gli obiettivi della campagna multicanale Momenti Montasio, al suo secondo “capitolo” dopo il debutto della scorsa estate. Firmata e pianificata dall’agenzia Aipem di Udine in stretta collaborazione con il Consorzio di tutela del formaggio Montasio Dop, la campagna prevede uscite stampa su quotidiani e periodici nazionali, pubbliche relazioni, ufficio stampa e una considerevole attività digitale che spazia dal web marketing, al social advertising e alle digital PR, con un focus particolare verso una corretta informazione scientifico-nutrizionale del prodotto.
Concept di base sempre focalizzato sull’idea che ogni circostanza quotidiana, dal relax al lavoro, dallo sport ai momenti conviviali, può diventare uno dei Momenti Montasio. L’immagine, elegante e suggestiva, conferma il nuovo posizionamento di marca e il valore di un prodotto prezioso e di qualità della tradizione italiana, caposaldo della tipicità agroalimentare e culinaria del territorio di produzione che si estende nel Friuli Venezia Giulia e Veneto Orientale.

A stuzzicare gli appetiti degli utenti del web e a incrementare ulteriormente l’engagement nelle diverse piattaforme social, un racconto continuo della genuinità e qualità del prodotto attraverso immagini, video, contenuti informativi scientifico-nutrizionali e coinvolgenti videoricette che si possono scaricare anche dai nuovi e innovativi ricettari.

E per un’emozionante narrazione sono state coinvolte anche delle rinomate blogger e influencer del panorama italiano in grado di trasmettere alle loro community di riferimento gusto, storia e valori di un formaggio di qualità, lattosio free, seguito e curato in tutte le fasi della filiera.

Il Montasio dop sposa i valori dello sport

Il 13 luglio tra le tappe friulane del Giro ciclistico femminile anche l’Altopiano del Montasio.

Udine, 10 luglio 2019 – Si avvicina il gran finale del Giro Rosa 2019, il tour ciclistico femminile che da venerdì 12 a domenica 14 luglio animerà le strade del Friuli. Ad accompagnare il tour anche il formaggio Montasio, la dop “bandiera” del Friuli Venezia Giulia nel settore lattiero-caseario e una delle eccellenze della gastronomia italiana.

“Siamo orgogliosi di collaborare fattivamente sostenendo con il nostro prodotto questa importante manifestazione sportiva improntata su valori come qualità, impegno e senso di appartenenza – dichiara Valentino Pivetta, neo Presidente del Consorzio di Tutela del Montasio -. Lavorato da abili mani che custodiscono il sapere di una produzione millenaria, questo formaggio alpino racchiude nella sua bontà tradizione, storia, usi, fatica e vita delle persone che generazione dopo generazione hanno tramandato sino a oggi il suo sapore unico e inimitabile”.

Il tour del Giro Rosa il 13 luglio farà tappa all’Altopiano del Montasio (1600 metri) dove si trova la caratteristica Malga Montasio. Qui nasce il Montasio DOP Prodotto della Montagna, formaggio fatto solo con latte crudo raccolto, lavorato e stagionato: un alimento naturale dal gusto unico, vero patrimonio culinario che sfida l’omologazione dei sapori.

Il Montasio è un formaggio lattosio free. Gli bastano due mesi di stagionatura per perderlo e rientrare nella corretta alimentazione degli atleti come prodotto fondamentale per la dieta di ogni sportivo. E’ un formaggio ad alto valore nutritivo e con una composizione equilibrata: 32-36% di acqua, 32-34% di lipidi, 24-26% di proteine. Grazie alla sua digeribilità è particolarmente indicato per i bambini e per gli anziani.

E per chi si impegna nello sport, il formaggio Montasio è un ottimo alleato per la propria dieta, grazie al suo contenuto di proteine e altre sostanze nutritive che contribuiscono ad un’alimentazione sana ed equilibrata. Prima o dopo l’allenamento, il Montasio aiuta a fornire o a recuperare le energie necessarie a favorire e migliorare le performance.

Il Contadino Nick consiglia: Montasio e ortica selvatica.

Il “Contadino Nick”, nome d’arte di Niccolò Burinato, 28enne di Desio che è conosciuto sui social per i consigli sulle coltivazioni agricole, fornisce una sua interpretazione del principe dei formaggi friulani, il Montasio Dop. 

«Mater artium necessitas» direbbero gli antichi, «la necessità aguzza l’ingegno» diremmo noi. La stagione del raccolto homemade stenta a decollare, complice il maltempo e l’escursione termica di questi mesi. Questa condizione precaria e altalenante, influisce direttamente sulla quantità e sulla qualità della frutta e della verdura di stagione che faticano, conseguentemente, a maturare ed a regalarci quel loro inconfondibile sapore intenso, condito dal lavoro, dall’impegno e da una dose di buona volontà. Pertanto, non dobbiamo arrenderci ma aguzzare l’ingegno ed utilizzare, ad esempio, i frutti che la terra riesce spontaneamente a donarci.

Uno di questi prodotti, facilmente reperibile nei mesi primaverili ai bordi dei boschi, delle strade di campagna e nelle zona di penombra dei terreni incolti, è l’ortica selvatica, tanto bistrattata quanto necessaria per alcune sue proprietà e benefici. L’ortica selvatica, tuttavia, per poter essere impiegata in cucina deve essere assolutamente raccolta – sempre mediante l’uso di guanti – prima che fiorisca, altrimenti non potremo più servircene. Di questa dovremo utilizzare solamente le foglie nuove, quelle poste nella parte più alta della pianta, avendo cura di averle lavate attentamente prima e sbollentate poi. Questa fase consentirà di eliminare la proprietà urticante dell’ortica rendendola, a tutti gli effetti, un’erba pronta per essere utilizzata in diversi modi in cucina.

Grazie al suo gusto amarognolo possiamo identificare l’ortica, inoltre, come un partner ideale per il formaggio Montasio DOP mezzano, dall’inconfondibile sapore rotondo che ben si sposa con il carattere erbaceo della pianta. Un connubio perfetto per due prodotti sani e genuini, reso ancor più definito se presentato nelle vesti raffinate di un flan, ricoperto da una deliziosa e leggera crema al Montasio DOP mezzano ed accompagnato da croccanti frittelle di fiori di sambuco.

Una ricetta elegante, poco impegnativa ed in grado di far esprimere ancora di più le qualità del formaggio Montasio, esaltandone al tempo stesso la dolcezza ed il suo sapore delicato. Un piatto ricercato che parte soprattutto dalla consapevolezza che la maggior parte dei frutti che la terra ci offre, può essere impiegata nelle nostre cucine. Mai come oggi, pertanto, bisogna fare di necessità virtù!

Vediamo ora nel dettaglio come preparare questo sfizioso antipasto:

INGREDIENTI PER FLAN DI ORTICHE CON CREMA DI MONTASIO DOP MEZZANO E FRITTELLE DI FIORI DI SAMBUCO

PER QUATTRO FLAN 

500 g ortiche selvatiche (foglie alte della pianta)

2 tuorli

100 g Montasio DOP mezzano grattugiato

1 spicchio d’aglio

q.b. sale fino

q.b. noce moscata

q.b. pepe bianco

q.b. olio extra vergine di oliva

PER LA CREMA

200 g Montasio DOP mezzano

100 g latte intero

PER LE FRITTELLE

1 fiore di sambuco

50 g farina di riso

3 cubetti di ghiaccio

70 ml acqua frizzante

q.b. olio di arachidi

PREPARAZIONE FLAN

Mettere in una padella un filo d’olio extravergine d’oliva e far dorare lo spicchio d’aglio schiacciato, aggiungere le ortiche precedentemente sbollentate e strizzate, lasciare insaporire leggermente, salare e pepare a piacere. Rimuovere l’aglio dalla padella e frullare le ortiche (in caso di difficoltà versare una piccola quantità di latte intero, q.b.), aggiungere successivamente la noce moscata q.b., 2 tuorli e 100 g di Montasio DOP mezzano, precedentemente grattugiato, abbassando la velocità del frullatore. Aggiustare con un pizzico di sale e trasferire il tutto in stampini per cottura precedentemente oliati ed infornare a 160° per circa 15 min.

PREPARAZIONE CREMA

Tagliare 200 g di Montasio DOP mezzano a fette sottili e lasciarle riposare nel latte per circa mezz’ora. Fondere il tutto a bagnomaria fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

FRITTELLE DI FIORI DI SAMBUCO

Preparare una boul contenente 50 g di farina di riso, aggiungere 3 cubetti di ghiaccio e stemperare con una frusta in 70 ml di acqua frizzante da frigorifero, circa 4°, fino ad ottenere una pastella liscia e fluida. Tagliare il fiore di sambuco in quattro fiocchetti e friggerli in olio di arachidi precedentemente riscaldato a 180°.

PRESENTAZIONE DEL PIATTO

Sformare il flan sul piatto, ricoprirlo con un cucchiaio di crema e decorare con un fiocchetto di frittella di fiore di sambuco.

Buon appetito!

La campagna di promozione “Momenti Montasio” premiata all’Interactive Key Award 2019

Premio speciale Editor’s Choice per una comunicazione integrata coinvolgente e innovativa in ambito food

Udine, 23 maggio 2019 – “Momenti Montasio” tra i migliori progetti digitali dell’anno: la campagna di promozione multicanale della dop friulana si è aggiudicata il prestigioso premio “Editor’s Choice” al 20° Interactive Key Award 2019, il riconoscimento nazionale più importante nella comunicazione online in scena lo scorso 22 maggio nell’auditorium dello IULM di Milano alla presenza dei massimi esponenti della comunicazione e del giornalismo italiano.

Uno speciale riconoscimento per aver affrontato in maniera coinvolgente e innovativa la comunicazione integrata in ambito food, sostenendo l’aspirazionalità di un prodotto a Denominazione di Origine Protetta e aumentandone la domanda. Una campagna pubblicitaria veicolata in rete, in diversi “momenti” dell’anno, che ha permesso di rilanciare l’immagine di questo tipico prodotto alimentare, rafforzandone la reputazione e rilanciandone i consumi. E’ questa la motivazione del premio la cui strategia, affidata alla storica agenzia di marketing udinese Aipem, ha originato un progetto di comunicazione integrata multicanale, le cui attività in rete hanno contribuito ad aumentare l’engagement sui social, generare traffico qualificato sul sito web e incrementare la visibilità del prodotto.

E i numeri lo dimostrano tanto che la rinnovata immagine, il nuovo website, il blog tematico, le videoricette, l’ufficio stampa e i canali social, incentivati dalle numerose attività messe in campo dal Consorzio del Montasio hanno generato un traffico di centinaia di migliaia di utenti.

“Assieme all’agenzia Aipem abbiamo totalmente rivisto l’immagine del nostro prodotto – racconta Marina Cavedon direttore e responsabile marketing del Consorzio Montasio – anche in virtù del nuovo posizionamento di marca. Ci siamo orientati verso un’immagine più ricercata ma al contempo semplice, elegante e minimale, con il giusto tocco di appeal. Le numerose attività di comunicazione veicolate in rete ma anche sui media tradizionali, a cui si sono affiancate diverse iniziative di promozione e degustazione sul territorio nazionale – aggiunge il direttore – sono state particolarmente invitanti e coinvolgenti, aumentando i consumi, offrendo al contempo importanti informazioni sui valori nutrizionali di questo nostro tipico prodotto.”.

Il formaggio Montasio sposa la fragola per un’esplosione di gusto a tavola

Con l’arrivo della primavera, i mercatini di frutta e verdura si tingono di un rosso intenso: è quello delle fragole. Considerato da grandi e piccini come un frutto tra i più dolci e i più amati, la fragola garantisce un’altissima versatilità̀ in cucina, permettendo agli chef e agli appassionati di dare libero sfogo alla fantasia, creando accostamenti armoniosi sia caldi che freddi, sia dolci che salati. Un abbinamento da veri intenditori è senza dubbio quello della fragola con il Formaggio Montasio DOP.

Grazie alla sua consistenza e al suo sapore deciso ed inconfondibile, la fragola può essere abbinata sia a latticini freschi e spalmabili, sia ai formaggi stagionati e semiduri. Nel primo caso è possibile dare vita ad innumerevoli varianti di cheesecake, famose per utilizzare il formaggio fresco e spalmabile nella pasticceria ed abbinarlo a classici ingredienti tipici delle portate dolci, come cioccolato, crema e frutta.

Nel secondo caso invece l’abbinamento delle fragole a formaggi più stagionati permette di creare una combinazione di sapori insolita ma perfettamente bilanciata. Ad esempio, il Montasio Stravecchio, ovvero quello con oltre 10 mesi di stagionatura (click qui per saperne di più: http://www.montasio.com/il-formaggio-montasio/), dalla consistenza granulosa e friabile e dal gusto raffinato e gustoso, si presta perfettamente ad essere aggiunto a un’insalata preparata con rucola o valeriana, avocado e pezzetti di fragole fresche. Si crea così un piatto ricco di sostanze nutritive e pieno di colore, che fa venire il buon umore. L’ultima moda è infatti proprio quella di utilizzare la frutta come una normale verdura, per dare una marcia in più alla classica insalata.

Ma il formaggio riesce ad esprimersi al meglio anche con un altro tipo di preparazione a base di fragole, ovvero la confettura. Ecco che il sapore pieno e deciso del Formaggio Montasio Mezzano viene esaltato dalla dolcezza della confettura di fragole, grazie al piacevole contrasto di sapori. In fondo, partendo da prodotti di qualità, basta un pizzico di fantasia per rendere vario e non convenzionale ogni piatto.

IL MIRAGGIO DEL MONTASIO

Il Montasio interpretato da un inedito punto di vista visivo, quello di Ulderica Da Pozzo, fotografa professionista che già dai primi anni Ottanta racconta il suo rapporto con il territorio e il mondo contadino a cui è legato.

 

Quando lassù sul Montasio la primavera sta per diventare estate e il bianco della neve si scioglie anche sulle rocce più alte, è ora di partire. O meglio di tornare a salire. Come ogni anno, quando i prati del Montasio diventano un miraggio verde e si trasformano in pascolo.

 

Le mucche arrivano, alcune camminando, altre dopo lunghi viaggi sui camion che attraversano il Friuli, risalgono le valli e superano le tante curve tra le faggete. Quando scorgono il cielo azzurro e le nuvole rotonde che passano, corrono e cambiano forma, le mucche capiscono di essere in alto, di essere finalmente arrivate nella loro casa estiva. La mattina quando escono dalle casere, con i pastori che le accompagnano verso i pascoli, riconoscono subito la bellezza, ascoltano il rumore tenue e il fresco dell’aria che muove l’erba.

 

 

La sera l’erba diventa uno scorrere bianco di latte e nel piccolo caseificio della malga il giovane casaro diventa il primo attore. Colui che farà diventare il latte altro. È un meraviglioso tantra, che si ripete ogni giorno, quello dell’erba che diventa latte. Il latte che viene munto e riempie i bidoni lucenti che escono dalle casere e poi viaggiano verso il luogo dove si compie la magia della trasformazione. Nel giovane casaro che incontro, c’è la tecnica appresa a scuola, ma anche l’arte che viene da un mondo arcaico dove i gesti si trasmettono, e si imparano osservando. Saperi che sono difficili da raccontare in fotografia.

 

Se parli con il giovane casaro, che ha il potere e la responsabilità di fare diventare il latte formaggio, e lo guardi mentre lavora, avverti la passione che ci deve mettere nel lavorare una materia viva. E poi scopri le forme, solo quelle migliori vengono marchiate Formaggio Montasio, ciascuna con stampato il numero del giorno e del mese: un meraviglioso gioco di geometrie e di date, appoggiato su tavole di legno chiaro, che racconta il trascorre del tempo in malga.

 

Nel sorriso del casaro, che tiene in braccio una sua forma, c’è l’orgoglio del premio vinto per il miglior formaggio di malga dell’anno, ma anche la consapevolezza di essere un ragazzo di oggi che ha scelto di vivere in alto: là dove i giorni e il tempo acquistano il valore vero del fare. Lassù dove non si può barare: perché quando apri la prima forma rotonda è lei che parla, con il suo profumo, il suo sapore.

 

 

Sake e Montasio: il duo gourmet del Far East Film Festival 2019

Oriente e Occidente si incontrano dal 26 aprile al 4 maggio al Far East Film Festival di Udine, il più grande festival del cinema popolare asiatico. La kermesse, giunta alla sua 21ma edizione, vedrà l’alternarsi di film che affrontano tematiche sociali di rilievo, come la condizione della donna e i concetti di “libertà” e di “censura”. La manifestazione prevede anche degustazioni, workshop, esibizioni, concerti e molto altro, per vivere e respirare la cultura asiatica a 360 gradi proprio nel cuore della città friulana.

 

Quest’anno il Far East Film Festival unirà non solo due culture ma anche due sapori, due eccellenze, dei rispettivi territori: Sua Maestà il sakè e Sua Maestà il Montasio! Dopo la proiezione di “KAMPAI! Sake Sisters”, sul grande schermo udinese in prima mondiale, ci sarà un imperdibile talk-degustazione di Montasio e Sake, durante la quale interverranno la produttrice, Miho Imada, e la sommelier Giovanna Coen.

Il film, che vede il ritorno del regista Mirai Konishi, indaga la presenza femminile nell’industria giapponese del sake, un tempo dominata dagli uomini. A guidare lo spettatore attraverso l’affascinante mondo del Sake, tre donne pioniere del settore: Miho Imada, figlia di un mastro produttore a capo di un vecchio stabilimento di Hiroshima, e ora lei stessa produttrice; Rebekah Wilson-Lye, consulente neo-zelandese che mette in relazione i produttori di sake con altre realtà industriali; e Marie Chiba, giovane e carismatica proprietaria di un sake-bar a Tokyo, che si diverte a creare originali combinazioni tra la tipica bevanda e vari prodotti culinari.

L’evento, organizzato in collaborazione con il Consorzio Formaggio Montasio e Q.B. (Il quotidiano online di gusto e buongusto), prevede l’ingresso alla degustazione solo in abbinamento al biglietto per il documentario “KAMPAI! Sake Sisters”, che verrà proiettato mercoledì primo maggio alle 13.00 presso il Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Info e prenotazioni presso la biglietteria del Teatro Nuovo.