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Il Montasio, un fenomeno in crescita… anche sui social!

1 ora e 53 minuti al giorno, questo il tempo medio che ogni utente italiano passa sui social network. Ecco perché il progetto di comunicazione “Momenti Montasio” ha incluso, a fianco delle attività tradizionali come la campagna stampa e le azioni di PR, anche una strategia di social media marketing. Sui canali digitali, le occasioni di consumo sono state presentate in chiave unconventional, uscendo dai luoghi comuni e trasmettendo la joy of life del crescente numero di utenti affezionati al brand. Negli ultimi 6 mesi, i fan su Facebook sono saliti dai 14.446 del 20 giugno ai 35.206 del 20 dicembre, mentre su Instagram dall’apertura del canale a luglio i follower sono già più di 1.000. Si tratta di una community che si allarga di giorno in giorno, aumentando di conseguenza l’awareness del brand, e che dimostra un elevato livello di interesse per i contenuti proposti, come dimostrato dalle centinaia di commenti e dalle migliaia di reaction ricevute in questi mesi. Un tasso molto elevato di engagement, che testimonia l’apprezzamento da parte degli utenti della content strategy. Il piano editoriale è incentrato da una parte sul fornire una corretta informazione scientifico-nutrizionale sull’alimento, ad esempio sulla naturale assenza di lattosio nel Montasio dai 2 mesi di stagionatura; e dall’altra sulla ricettabilità del prodotto attraverso una serie di contenuti video calendarizzati settimanalmente, in modo da abituare gli utenti a un appuntamento fisso con un contenuto di loro interesse.

Dall’analisi delle conversazioni sui canali social è emerso un sentiment molto positivo nei confronti del brand, non solo da parte dei consumatori di Friuli e Veneto, ma anche da quelli residenti in altre regioni. La strategia sui social media ha previsto anche il coinvolgimento di foodblogger e influencer del settore che hanno contribuito a rafforzare la brand reputation del Formaggio Montasio DOP. L’attività sui canali social, che oltre a Facebook (https://www.facebook.com/FormaggioMontasio/) e Instagram (https://www.instagram.com/formaggiomontasio/), ha visto anche l’apertura dei canali Twitter, YouTube, Pinterest e LinkedIn, ha contribuito a veicolare traffico sul nuovo sito web, lanciato a luglio 2018.

Le campagne di advertising sono state rivolte a tutto il territorio nazionale con focus su target specifici come le mamme attente all’alimentazione dei bambini, gli sportivi e le giovani coppie sensibili al lifestyle. Inoltre, per quanto riguarda la comunicazione delle serate di degustazione del Formaggio Montasio organizzate presso le principali città italiane, sono state attivate delle sponsorizzazioni geolocalizzate volte ad intercettare gli utenti che si trovano in prossimità del luogo in cui si svolge l’evento. Si è trattato quindi di un’attività strutturata volta a sviluppare l’aspirazionalità del prodotto tipico e sostenere l’attività dei consorziati per conquistare nuove fette di mercato. Il progetto di comunicazione sarà portato avanti anche nel 2019 con l’obiettivo di raggiungere traguardi ancora più ambiziosi.

La dieta dello sportivo: quando e come includere il formaggio

I consigli della Dr.ssa Emanuela Russo- dietista responsabile area nutrizione Emotifood.

Per uno sportivo l’alimentazione è parte integrante dell’allenamento: gli alimenti che vengono scelti nei pasti che precedono o che seguono allenamenti e gara sono strettamente collegati al buon esito della prestazione stessa e alla capacità di recuperare, con una certa velocità, le forze (nonché alla ridotta probabilità di incorrere in infortuni).

L’alimentazione di uno sportivo deve essere sempre bilanciata, anche nei periodi di riposo, non deve essere un sacrificio ma deve far parte del bagaglio culturale di ciascuno. La dieta quotidiana dovrebbe rispettare il giusto equilibrio tra macro e micro nutrienti: 55% carboidrati, 15/20% grassi, 25/30% proteine. Queste percentuali possono variare in base al tipo di sport praticato, aumentando l’apporto di proteine, fondamentali per ricostruire quei pezzetti di puzzle che compongono i muscoli e, qualora ci si stia preparando, per esempio, per una competizione di endurance, anche quello di carboidrati. In questo caso il carico può arrivare sino al 65-70% da assumere nei 4/5 pasti che precedono la gara.

In questo senso, all’interno delle buone abitudini alimentari il formaggio riveste un ruolo fondamentale per lo sportivo grazie alle sue caratteristiche nutrizionali.
Pur con le dovute differenze fra le varie tipologie di formaggi e del loro diverso grado di stagionatura, in generale essi hanno un elevato potere calorico, in quanto ricchi di carboidrati, lipidi, proteine e sali minerali.
I carboidrati in essi contenuti (in particolare nei formaggi freschi) forniscono un apporto energetico immediato, utile per energia immediatamente disponibile. Di maggiore rilevanza i grassi che garantiscono le energie da stoccare nei magazzini dell’organismo e da utilizzare in prestazioni di endurance e di carattere prevalentemente aerobico e prolungato.
Le proteine nobili forniscono il substrato plastico per il turn over delle proteine, indispensabili per la forza muscolare e per gli sport di potenza.
Fosforo e calcio fortificano le ossa (che devono essere resistenti per garantire un gesto atletico efficace e ridurre gli infortuni) e garantiscono la corretta contrattilità muscolare.

Come dicevamo, altro aspetto importante è il recupero dopo una performance. Infatti, i venti minuti che seguono il workout sono il momento ottimale per fornire al nostro corpo nutrienti utili per ricaricare le perdite e rifornire magazzini energetici e fibre muscolari. In questi minuti è molto importante assumere zuccheri ad alto indice glicemico per ricostituire le scorte di glicogeno stoccate in muscoli e fegato. Durante la mezz’ora post allenamento, infatti, il sistema cardiocircolatorio e i meccanismi cellulari e biochimici sono al massimo della loro attività lavorativa. Successivamente la percentuale scende al 25% e il recupero risulterà più lento e meno proficuo.

In quest’ottica, a seconda di quando viene effettuato l’allenamento, possiamo comunque utilizzare il formaggio ad ogni pasto: durante la colazione ad esempio su fette di pane in accompagnamento a miele o marmellate; in cubetti come pratico spuntino spezza fame accanto ad un frutto (es. formaggio e pera); durante il pasto come fonte proteica, nel condimento del primo piatto (es. riso e formaggio) o come ingrediente di un carpaccio leggero (carciofi, formaggio e aceto balsamico).

E mi raccomando, non dimentichiamoci dell’acqua! Idratarsi costantemente durante l’allenamento o la gara, è fondamentale per permettere al nostro corpo di mantenere la sua efficienza e garantire che tutte le funzioni vengano svolte al meglio. Ci si deve ricordare che se insorge lo stimolo della sete, il nostro organismo è già da troppo tempo in riserva idrica e la performance potrebbe drasticamente essere inficiata (anche del 30%).

Non ci resta che dire… buon allenamento e buon appetito!!

Formaggio e cioccolato fondente: il dessert gourmet!

Il “food pairing” continua ad imperversare nelle cucine degli chef stellati ma anche in quelle delle persone comuni. Di cosa si tratta? Dell’abbinare in maniera insolita alimenti oppure bevande per creare un gusto capace di uscire dagli schemi. Uno degli accostamenti più ricercati, che potrebbe stupire i meno esperti, è quello del Formaggio Montasio con il cioccolato fondente.

Per creare un mix vincente, occorre scegliere un cioccolato fondente di alta qualità, ovvero quello in cui il quantitativo di cacao deve raggiungere almeno il 43% e il burro di cacao almeno il 28%. Alta qualità che si ritrova anche nel Montasio, un formaggio genuino che viene fatto oggi come si faceva oltre duecento anni fa e che si riconosce per il caratteristico sapore morbido e delicato, equilibrato, senza eccessi.

Un abbinamento da consumare con moderazione, visto l’importante apporto calorico di Montasio e fondente, ma capace di fornire all’organismo nutrienti preziosi, come il calcio contenuto nel formaggio e gli antiossidanti racchiusi nel cioccolato. Maggiori informazioni sulle caratteristiche nutrizionali del Formaggio Montasio al link: http://www.montasio.com/educazione-nutrizionale/.

Una ricetta facile da provare subito per un dessert gourmet è quella dei “Bon Bon di Montasio Stagionato ricoperti di cioccolato fondente”.  Gli ingredienti sono semplicemente 150 gr di Montasio Stagionato più di 10 mesi e 150 gr di cioccolato fondente. Si inizia tagliando il Montasio in pezzi di un paio di centimetri ciascuno. Poi si scioglie a bagnomaria il cioccolato, mescolando di tanto in tanto a fuoco spento. Una volta che il cioccolato sciolto è diventato tiepido vi si intingono i pezzi di formaggio e si lasciano asciugare in un luogo fresco e pulito per qualche ora. Il gusto piacevolmente saporito del Montasio si sposa perfettamente con il dolce-amaro del fondente, dando vita a un matrimonio culinario che i commensali non dimenticheranno facilmente.

Montasio: una produzione sostenibile e di qualità

Le dinamiche produttive attente ai consumatori moderni vengono raccontate da Francesco Marangon, economista agrario dell’Università di Udine, tra i membri consultivi del CdA del Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio.

La zona di produzione del formaggio Montasio, originariamente limitata all’omonimo massiccio, comprende oggi l’intera regione Friuli Venezia Giulia, le province di Belluno e Treviso, e parte delle province di Padova e Venezia.

La produzione del Montasio rispecchia la tendenza generale del comparto produttivo e degli altri formaggi a pasta cotta e semidura, suoi diretti concorrenti. Mentre nei primi anni del 2000 la produzione complessiva di formaggio Montasio superava il milione di forme l’anno, negli ultimi anni le forme prodotte sono state intorno alle 800 mila; nel 2017 hanno raggiunto quota 794 mila, corrispondenti a circa 5.600 tonnellate. Da notare che, nell’anno in corso, la produzione appare in crescita rispetto all’anno precedente, a fine settembre 2018 le forme prodotte sono state 625 mila, contro le 581 del settembre 2017, con un aumento pari al 7,41%. Nel 2018 si supereranno ampiamente le 850 mila forme, registrando un sensibile aumento rispetto agli anni precedenti.

Il miglioramento delle performance può essere spiegato con l’adozione di nuove strategie di penetrazione commerciale e la scelta di ampliare la gamma di prodotti. In primo luogo, le decisioni strategiche riguardano essenzialmente il lavoro fatto per rilanciare l’identità specifica ed il posizionamento del prodotto, anche attraverso la partecipazione a fiere ed eventi di rilievo. In secondo luogo, la volontà di rispondere al meglio alle esigenze sempre più diversificate delle diverse tipologie di consumatori, si è concretizzata con il lancio di nuovi formati monoporzione e con la crescente visibilità garantita dalle produzioni biologiche di Montasio DOP, così da venire incontro anche ai consumatori più attenti alle scelte di responsabilità e sostenibilità ambientale. Una tradizione gastronomica offerta da imprese che sanno evolversi senza tradire i propri valori.

 

 

Montasio e vini: gli abbinamenti per un “marriage” perfetto.

Michele Biscardi, noto sommelier della F.I.S. (Fondazione Italiana Sommelier), analizza le caratteristiche sensoriali del Formaggio Montasio DOP per suggerire i vini che meglio si abbinano a questa eccellenza della gastronomia italiana.

Sebbene sia originario del Sud, diversi prodotti gastronomici del Friuli Venezia Giulia, che oramai considero la mia Regione, mi hanno da sempre affascinato. Uno di questi è il Montasio DOP, che ritengo essere, al pari di un buon vino, un’espressione e una bandiera del territorio in cui viene prodotto. Una prelibatezza che mi concedo anche come piacevole intermezzo durante una chiacchierata con gli amici.

Il Montasio è un formaggio versatile, che può essere gustato in diverse stagionature: fresco, minimo due mesi, semi stagionato, minimo 4 mesi, stagionato, sui dieci mesi e addirittura stravecchio, più di diciotto mesi (click qui per approfondire le stagionature: http://www.montasio.com/il-formaggio-montasio/). Prendendo in prestito il linguaggio dei degustatori di formaggi, il Montasio si definisce un formaggio a crosta sottile e liscia; il colore che inizialmente è paglierino chiaro, con l’avanzare della stagionatura, diventa più carico; come la pasta, che si fa più dura e friabile. Anche l’occhiatura, quei buchetti che si notano al taglio del formaggio, diventa sempre più rada e fine con il passare dei mesi.

Dal punto di vista organolettico, questo formaggio si contraddistingue per i persistenti profumi di erbe, di latte cotto e di fieno. Al gusto rilascia una piacevole nota dolce e una lieve acidità; nel Montasio stagionato prevalgono la sapidità e una leggera piccantezza che non dispiace. Il formaggio va gustato lentamente per percepirne tutti i sapori. Nelle varie zone della lingua, infatti, si distinguono differenti sensibilità per i 4 sapori fondamentali: il dolce si sente in maggior misura sulla punta; l’acido e il salato ai lati; l’amaro in fondo. A dire il vero vi è anche un quinto sapore, poco noto, si tratta dell’”umami”, un gusto fondamentale identificato nel 1908 dal chimico giapponese Kikunae Ikeda. In giapponese, questo termine significa “saporito” e indica, per l’esattezza, il sapore di “glutammato”, particolarmente presente in cibi ricchi di proteine, come la carne, il prosciutto crudo e, appunto, il formaggio.

In tema di abbinamento, è in base alle diverse stagionature del formaggio che si individua la tipologia di vino più appropriata. Per il Montasio fresco consiglio un vino rosso giovane, non troppo strutturato e/o morbido, come un Merlot o un Pinot Nero di ottima qualità. Con il Montasio stagionato, invece, è ottimo un Cabernet Franc, oppure un Refosco dal Peduncolo Rosso o ancora uno Schioppettino, ovvero vini strutturati e con un carattere ben definito sia per morbidezza che per alcolicità. Ma il Montasio stagionato si sposa molto bene anche con il principe dei vini dolci italiani: il Picolit, un vitigno a bacca bianca, autoctono del Friuli, che è apprezzato in tutto il mondo.

Va detto, infine, che anche il gusto personale rimane un criterio da considerare per scegliere il giusto vino da abbinare a una pietanza. Perché ogni buon pranzo e ogni buon vino sono delle vere emozioni da vivere in prima persona.

Il Montasio: valido alleato nella dieta dei più piccoli.

Qualche mamma è ancora incerta nel dare o meno al proprio bambino un pezzetto di formaggio? Stop alle perplessità: il formaggio è un importante alleato della salute dei bambini, soprattutto poiché ricco di calcio, un minerale fondamentale per lo sviluppo di ossa e denti, che per essere assorbito va associato ad alimenti ricchi di vitamina D, come olio di fegato di merluzzo, pesce o tuorlo d’uovo.

Ma come garantire un adeguato inserimento di questo alimento durante lo svezzamento? Prima di tutto, in quanto ricco di proteine, il formaggio non va mai accostato a pesce, carne, uova e legumi. Il bambino può cominciare ad assumere il formaggio già dai 6 mesi di vita, ma come ogni nuovo alimento, va inserito gradualmente, sia per valutare eventuali reazioni allergiche, sia perché si tratta di un alimento ricco di grassi e di sale. Ad esempio, si può iniziare con qualche cucchiaino di formaggio grattugiato da sciogliere nella pappa. Quando il bambino ha 8-9 mesi, si può regolarmente aggiungere un paio di volte alla settimana un intero cucchiaio di Montasio fresco grattugiato nella pappa.

Il Montasio è adatto anche ai bambini che presentano un’intolleranza al lattosio, in quanto si tratta di un formaggio che dai 2 mesi di stagionatura è naturalmente privo di tale zucchero (click qui per maggior info: http://www.montasio.com/educazione-nutrizionale/). Anche i piccoli celiaci potranno gustare il Montasio, che è privo di glutine, come dimostrato dalle ricerche di laboratorio dirette dall’Associazione Italiana Celiachia, effettuate presso il DISMA delle Facoltà di Agraria dell’Università di Milano.

Fin dalla tenera età, il Montasio è quindi un valido alimento da inserire nella dieta dei propri figli, magari come merenda in un irresistibile mini-panino.

Le 4 cose che non sapevi sul Formaggio Montasio.

Che il Montasio Dop sia un formaggio a pasta cotta, semidura, dalla occhiatura di piccola grandezza omogenea su tutta la sezione è noto, ma alcune caratteristiche di questa eccellenza della gastronomia italiana rimangono ancora sconosciute ai più.

In primo luogo, il formaggio Montasio prende il nome dall’omonimo Altopiano situato nelle montagne friulane, da ciò deriva la falsa convinzione di alcuni che la zona di produzione comprenda solo la Regione Friuli Venezia Giulia, invece include anche tutto il territorio delle province di Treviso e Belluno ed in parte le province di Venezia e Padova.

Inoltre, spesso si pensa che tutti i prodotti che derivano dal latte contengano lattosio, ma è una deduzione errata. Infatti, la produzione di alcuni formaggi stagionati prevede l’aggiunta al latte di alcuni batteri, che eliminano il lattosio trasformandolo in acido lattico. Questo si verifica anche per il Montasio a 2 mesi di stagionatura, che è naturalmente privo di lattosio e di conseguenza adatto anche a chi è intollerante a questo tipo di zucchero. Nello specifico, dalle analisi di laboratorio è emerso che nel Montasio il lattosio è presente con valori inferiori a 0,01 g per 100 g di formaggio, oltre 10 volte in meno del limite previsto dalla normativa nazionale e comunitaria.

In pochi sanno che il formaggio Montasio, come il latte e lo yogurt, contiene triptofano, aminoacido che agisce da precursore della serotonina, ovvero il neurotrasmettitore che insieme alla melatonina svolge un’azione calmante e contribuisce a regolare il ritmo del sonno. Anche il calcio, contenuto nel Montasio, aiuta a calmare il sistema nervoso, riducendo lo stress.

Infine, occorre sfatare il mito che il formaggio faccia ingrassare. Infatti, da uno studio condotto dall’University College di Dublino su un campione di 1500 persone di età compresa tra i 18 e i 90 anni, è emerso che i consumatori di formaggio e latticini presentano un indice di massa corporea inferiore e livelli più bassi di colesterolo rispetto a chi non li consuma oppure predilige latticini a basso contenuto di grassi. Quindi anche gli amanti del formaggio Montasio possono stare tranquilli per la propria linea, ovviamente facendone un consumo adeguato in base all’apparto calorico, che è riportato nella tabella nutrizionale visionabile a questo link: http://www.montasio.com/educazione-nutrizionale/.

I 5 posti più strani in cui mangiare il Formaggio Montasio: la classifica.

Attimi rubati alla routine quotidiana, quelli in cui regalare al corpo e alla mente una pausa, quelli in cui concedersi uno spuntino genuino, come un pezzetto di Formaggio Montasio Dop. Un’eccellenza della gastronomia italiana da gustare in uno scenario fuori dagli schemi. Ecco la classifica dei “Momenti Montasio” più stravaganti, da provare almeno una volta nella vita.

 

  • In una casa sull’albero. Tra gli incontaminati boschi di Ugovizza in Friuli Venezia Giulia spunta una casetta in legno. Fin qui nulla di strano, se non che la dimora in questione ha la forma di una pigna e si trova a 10 metri di altezza, al livello delle cime dei pini. Una notte in un posto così magico va festeggiato con un aperitivo a base di Prosecco e cubetti di Montasio Fresco.

 

  • Prima di lanciarsi con il bungee jumping. Nato sull’Isola di Pentecoste (Pacifico) come rito di iniziazione all’età adulta e praticato buttandosi da torri di bambù con liane legate alle caviglie, il bungee jumping è diventato una pratica sportiva nel 1993. Da quella data i giovani e meno giovani sfidano la paura del vuoto lanciandosi da strutture attrezzate con appositi elastici. Cosa mangiare prima di affrontare un salto nel vuoto da oltre 100 metri di altezza? Un pezzetto di Montasio Stagionato, ricco di preziosi nutrienti come il calcio e le vitamine (maggiori informazioni a questo link: http://www.montasio.com/educazione-nutrizionale/).

 

  • Su una mongolfiera. “Quando camminerete sulla terra dopo aver volato, guarderete il cielo perché là siete stati e là vorrete tornare”. Disse Leonardo Da Vinci. E così dicono quelli che hanno sperimentato il volo in mongolfiera. Visto che la mongolfiera segue le correnti del vento, durante il viaggio si potrebbero avvertire alcuni scossoni. Meglio quindi portare con sé uno spuntino veloce da tenere con una mano sola, in modo da usare l’altra per reggersi saldamente all’impugnatura presente sul bordo della cesta. Un’idea potrebbe essere un gustoso tramezzino con prosciutto cotto e Montasio Mezzano.

 

  • Dopo una nuotata con i delfini. In un parco marino di Malta, accompagnati da un addestratore professionista, è possibile vivere l’esperienza di tuffarsi nella vasca insieme a questi mammiferi particolarmente intelligenti e sensibili. Una volta finito di nuotare con i delfini e prima di andare ad incontrare i leoni marini, c’è il tempo per mangiarsi un hamburger con radicchio e Montasio, che è facilmente digeribile e ricarica con gusto senza appesantire.

 

  • Durante una “bonfire night”. Perché non provare l’usanza americana di riunirsi con gli amici attorno a un falò durante una notte di cielo sereno? Invece di arrostire i marshmallows, come fanno i cugini d’oltreoceano, si potrebbero intingere dei crostini di pane in una deliziosa fonduta di Montasio.

 

La colazione salata con il Montasio: la carica giusta per iniziare la giornata!

Cosa mangiano gli italiani a colazione? Da un’analisi realizzata dalla Doxa negli ultimi 10 anni emerge che è sceso, dal 92% all’86%, il numero di persone che fanno colazione, anche se i nutrizionisti sono concordi nell’affermare che si dovrebbe sempre fare per fornire carburante al cervello e regolare gli indici glicemici. In testa alle preferenze di chi fa colazione ci sono i biscotti, scelti da sei italiani su dieci, ovvero dal 58%; seguono pane e fette biscottate con marmellata, creme spalmabili o miele, graditi dal 19%; in terza posizione pressoché a pari merito, con una percentuale di consensi intorno al 9%, troviamo: brioches/merendine, cereali e yogurt. Infine, solo il 7% della popolazione sceglie esclusivamente cibi salati come primo pasto della giornata.

 

Ma la colazione salata apporta numerosi benefici all’organismo, infatti secondo la University of Missouri, la colazione che include almeno 35 grammi di proteine derivanti da latticini, uova o carne magra riduce il senso di fame, favorisce il mantenimento del peso-forma e stabilizza i livelli di glucosio nel sangue, aiutando così a prevenire il diabete di tipo 2.

 

Qualche idea per una colazione salata bilanciata? Il Formaggio Montasio è un ottimo ingrediente per preparare piatti buoni ma anche sani, infatti fornisce principi nutritivi preziosi come le proteine, il calcio, il fosforo, il ferro e le vitamine A, B ed E. Inoltre, essendo il Montasio stagionato almeno 2 mesi naturalmente privo di lattosio, è adatto anche alle persone intolleranti, maggiori informazioni a questo link: http://www.montasio.com/educazione-nutrizionale/.

 

Cosa preparare con il Montasio per colazione? Un toast con pane integrale, una fetta di Montasio e due fette di prosciutto cotto più un succo d’arancia. Oppure una deliziosa omelette alla francese. La ricetta? Si rompono 3 uova in una ciotola, si aggiusta di sale e pepe e si sbatte con una forchetta. Si imburra una padella antiaderente e quando è ben calda si versa il composto, appena il fondo si è cotto si aggiungono 4 fette sottili di Formaggio Montasio fresco, infine con una paletta si piega l’omelette a metà e si serve ancora calda accompagnata da un caffè espresso. Prendersi il tempo per fare una buona colazione è una sana abitudine alla quale non si deve rinunciare!

 

“Abbinamenti con il Montasio Dop: i consigli dello chef Cesare Gasparri”

Cesare Gasparri (https://scuola.lacucinaitaliana.it/i-nostri-chef/cesare-gasparri) è originario di Pesaro, dopo varie esperienze nella ristorazione, tra cui quelle con figure di spicco come Gualtiero Marchesi e Luciano Tona, si è trasferito a Milano per lavorare a “La Cucina italiana”, dove la tradizione culinaria si sposa con l’innovazione e la creatività. Lo chef ci suggerisce oggi tante idee sfiziose a base di Montasio e abbinamenti gourmet tutti da sperimentare. Scopriamoli insieme.

 

Il formaggio Montasio Dop dà il meglio di sé, anche dal punto di vista nutrizionale, quando viene abbinato alla frutta, inclusa quella esotica, l’importante è calibrare e dosare bene i due ingredienti. Come preparazioni, un chutney di mango può accompagnarsi bene al Montasio stagionato che ha un gusto e un profumo intensi. Anche il cocco può essere accostato al formaggio, basta fare attenzione a bilanciare la dolcezza del piatto. Ad esempio si può preparare una crespella con cocco fresco, cacao amaro e Montasio fresco grattugiato. Un altro connubio particolare è quello dei cubi di Montasio fresco fritti con una salsa ai frutti rossi, l’acidità di questi ultimi aiuterà a pulire bene la bocca tra un boccone e l’altro, rendendo particolarmente piacevole l’esperienza gustativa. La frutta secca, insieme alle spezie, può essere utilizzata invece per preparare dei coreografici lecca-lecca (cialde) di Montasio, capaci di stupire i commensali più esigenti.

 

Per un secondo piatto buono e sano, al Montasio si possono abbinare le verdure, che forniscono vitamine e minerali che vanno ad aggiungersi alle proteine e al calcio del formaggio (per saperne di più: http://www.montasio.com/educazione-nutrizionale/). Un esempio può essere un’insalata di rape miste, preparata con sedano rapa crudo, barbabietola rossa bollita e rape bianche crude o arrostite, accompagnata con la salsa al Montasio, oppure la verza gratinata al forno con Montasio. Nella scelta dei frutti dell’orto da portare in tavola, è meglio tenere in considerazione la stagionalità, così da ottenere il massimo delle sostanze nutritive da ogni prodotto. In autunno, si possono preparare degli ottimi tortelli di zucca ripieni di Montasio come primo piatto, oppure un secondo a base di cubi di Montasio e cubi di zucca fritti. Anche i funghi si abbinano più che bene al formaggio. Una lasagna con funghi e “fonduta” al Montasio (fonduta in questo caso con una besciamella leggerissima in modo da ottenere una lasagna morbida) o un cappello di fungo porcino arrostito intero alla griglia, poi spolverato con del Montasio grattugiato e gratinato in forno, faranno venire l’acquolina in bocca a tutta la famiglia.

 

Un altro mix assolutamente da provare è quello del Montasio con il pesce. In particolare, il cefalo, pesce di fondale dal sapore intenso, è ottimo farcito con fettine sottili di Montasio mezzano e cotto al forno o a vapore. Altra proposta da provare è quella del salmone arrostito abbinato a una salsa di Montasio, un piatto delicato e saporito al tempo stesso.

 

Basta un pizzico di originalità e con il Montasio si possono realizzare piatti buoni, belli da vedere e soprattutto sani. A breve lo chef Cesare Gasparri ci guiderà passo dopo passo alla scoperta di deliziose ricette gourmet. Seguite la Pagina Facebook per rimanere aggiornati: https://business.facebook.com/FormaggioMontasio/.